Come funziona l’ecosistema Apple

Aggiornamento: lug 15

Perché così tante persone scelgono i prodotti Apple, primo tra tutti iPhone, che in Italia nell’ultimo anno ha rappresentato più del 20% delle vendite nella categoria mobile?*


L'ecosistema Apple

Che cos'è l'ecosistema Apple


Per ecosistema si intende:

l’insieme degli organismi viventi e delle sostanze non viventi con le quali i primi stabiliscono uno scambio di materiali e di energia, in un’area delimitata.”**

La definizione di ecosistema si applica ai prodotti Apple principalmente per due delle sue parti: per il concetto di organismo vivente e per la caratteristica di essere delimitato.

L’idea alla base dell’integrazione tra i dispositivi della società di Cupertino è l’interazione fluida e intuitiva tra tutti gli apparecchi grazie al software. Questa continuità tra dispositivi che funzionano armoniosamente l’uno con l’altro ricorda l’interazione tra organismi viventi di un ecosistema. Alcune delle funzionalità che Apple sviluppa per raggiungere questo scopo sono già molto ben funzionanti altre ancora da migliorare, ma, come dimostrato anche dalla presentazione di Universal Control alla WWDC 2021 (leggi l’articolo), la direzione è esattamente quella di continuare a migliorare e espandere questo ecosistema.


Per quando riguarda la delimitazione di un ecosistema, Apple aderisce alla definizione strutturando l’interdipendenza tra i dispositivi in modo che sia difficile abbandonare il perimetro dei loro prodotti. Non è di certo l’unica società di tech a riuscirci, ma è molto probabilmente la migliore in assoluto. Apple riesce a consegnare ai suoi utenti prodotti di alta qualità e che funzionano in modo sinergico tra loro come pochi altri.


Come funziona


iCloud, AirPlay, AirDrop, Continuity, Apple Music ecc; tutti software proprietari che funzionano esclusivamente con i dispositivi Apple, la cui gamma comprende un'enorme varietà di sistemi: iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV, AirPods, HomePod…

Non appena si inizia ad avere più di un dispositivo Apple si diventa rapidamente abituati ad un livello di integrazione a cui è difficile rinunciare, e per ottimi motivi.


Attraverso iCloud (leggi l'articolo) si sincronizzano Promemoria, Note, Calendari, File e molto altro su tutti i dispositivi.

Si crea una playlist su Apple Music? È istantaneamente possibile riprodurla su qualsiasi dispositivo Apple registrato con lo stesso id Apple.

Con Continuity si può iniziare a scrivere una mail o a leggere un articolo online con Safari, sedersi al computer e continuare il lavoro dal Mac con un click.



Si può cominciare la visione di un video su iPad o su iPhone e trasferirlo su Apple TV o sul televisore con due tap grazie a AirPlay: e, nello spirito di migliorare l’ecosistema, con MacOS Monterey sarà possibile fare lo stesso con lo schermo del proprio iMac.


Con AirDrop è possibile inviare ogni tipo di file peer-to-peer a qualsiasi dispositivo Apple, proprio o altrui.


E questa integrazione non si applica solo a livello software, ma anche hardware. Basti pensare al fatto che AirPods hanno un chip che permette la connessione immediata ai dispositivi Apple e che, da iOS 14 e MacOS Big Sur, permette alle cuffiette di riconoscere quale dispositivo si sta usando e cambiare automaticamente la connessione da uno all’altro purché siano associati allo stesso id Apple.



Allo stesso modo che per le AirPods, chi possiede un iPhone e desidera uno smartwatch sarà immediatamente orientato all'acquisto di un Apple Watch, chi ha un abbonamento ad Apple Music e desidera uno smart speaker guarderà ad HomePod (purtroppo non disponibile in Italia) e così via.


Ne vale la pena?


Dal nostro punto di vista, sì. Lavorare o trascorrere il tempo libero sfruttando l'integrazione dell'ecosistema di Apple rende le proprie attività fluide, più rapide e piacevoli. È importante anche ricordare, però, che lasciare l'ecosistema non è altrettanto facile: ad esempio, decidere di passare ad Android se si ha un Apple Watch lo renderà sostanzialmente privo delle sue funzioni più interessanti. Questa è ovviamente un'impostazione voluta da parte di Apple, che, come ogni azienda, cerca di mantenere la propria clientela, ma che richiede alcune considerazioni da parte di chi sta pensando di entrare nel panorama di prodotti della Mela.

L'ecosistema resta ad ogni modo una delle ragioni principali di chi passa e resta in Apple, e, dopo più di quindici anni di utilizzo di prodotti della società di Cupertino, dal canto nostro non ci lamentiamo affatto di questa decisione.

La cosa più importante come appassionati di tech è, pur apprezzando i vantaggi dell'ecosistema Apple, restare aperti e curiosi verso tutto ciò che c'è fuori da esso.


di Alessandro Bencini




* da https://gs.statcounter.com/vendor-market-share/mobile/italy. Da notare che Apple ottiene questo risultato con una gamma relativamente ristretta di smartphone, tutti in fascia di prezzo alta. Altre società come Samsung, leader delle vendite, hanno una gamma di cellulari molto più ampia, offrendo modelli anche a prezzi estremamente contenuti riuscendo a raggiungere maggiore utenza.


** da enciclopedia Treccani

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